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Cosa c’entra scegliere una parola con il proprio business? Come può essere d’aiuto avere una parola che ti accompagna durante il tuo percorso di lavoro? Mi sono avvicinata da un paio d’anni al mondo della crescita personale. Quando lavori come dipendente è difficile che tu riesca ad interessarti ad argomenti che non riguardino ferie, permessi, cosa ha fatto la collega per meritarsi la promozione, come resistere fino al venerdì.

Quando ho fatto il salto per la conquista della mia piccola libertà, lasciando il posto di lavoro per “diventare” libera professionista, ho cominciato ad aprire la mente, in un anno ho fatto cose che non avrei mai pensato di fare. Era in atto un cambiamento.


Se non ci piace dove stiamo possiamo spostarci, non siamo alberi.
(Snoopy)

Parola del 2018: cambiamento

Ve la svelo subito: nel 2018 la parola dell’anno è stata “cambiamento”. Ho cambiato professione, ho cambiato modo di approcciarmi al mondo del lavoro, non chiedendomi più chi potesse assumermi, ma facendo una ricerca attiva. Dove vorrei lavorare e con chi? Può sembrare utopico lo so, ma non ci sono arrivata da sola, bensì con dei percorsi di accompagnamento professionale, leggendo moltissimi libri, partecipando ad eventi e convegni, facendo un breve viaggio da sola. 

Non sapevo che avere una parola potesse essere così importante per lo sviluppo di un business. Ho scoperto solo dopo che esiste qualcosa di magico intorno a questa ricerca, ti dico come ci sono arrivata.

Il percorso di Susannah Conway

Devi avere un pochino di tempo per fare il lavoro su te stessa, magari se ti fermi qualche giorno per le vacanze di Natale (anche se noi libere professioniste di ferie non ne abbiamo), puoi iscriverti al percorso gratuito, in inglese, della coach Susannah Conway inserendo il tuo indirizzo email. Riceverai una mail al giorno per cinque giorni consecutivi dove troverai esercizi pratici che ti aiuteranno a trovare la tua parola dell’anno. Ti dico subito che non sarà facilissimo, sopratutto se sei una razionale come me e non usi mai magia e creatività nel tuo business.

Dopo il terzo giorno, una o due parole già mi risuonavano nella testa, pensando a come avrei voluto il mio 2019, lasciando alle spalle un 2018 tutto sommato buono ma non esplosivo.

La parola che ho scelto, o che ha scelto me, è arrivata per caso guardando la tv, l’ho sentita ed era una delle due che mi piacevano di più e mi rispecchiavano. che avevo annotato su un quaderno giorni prima.

Sei curiosa? La mia parola dell’anno 2019 è: Brave.

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E’ una parola in inglese lo so, era indecisa con coraggio, perché nel 2018 ho attuato sì un cambiamento nel mio modo di lavorare e quindi nel mio piccolo business, ma mi è mancato un pizzico di coraggio per colpa della mia tendenza all’auto sabotaggio (ho parlato già della sindrome dell’impostore qui), e della mia timidezza. Un coraggio che nel business devi avere per proporti in imprese che ti consentono di fare un salto.

Brave però mi piace di più, è una parola più immediata e sembra avere una connotazione più forte del termine, che tradotto poi significa coraggiosa/o, lo ritengo più azzeccato.

Come farti accompagnare dalla parola dell’anno?

Ti do alcuni consigli su come utilizzare la parola che sceglierai per far sì che entri nella tua vita, vogliono essere solo dei spunti, devi lavorarci tu.

  • La prima cosa che ho fatto, è stata aprirmi una bacheca su Pinterest, per inserire immagini che secondo me hanno a che fare con il coraggio. Per ricordarmi di avere scelto quella parola per un motivo e che va accudita, una sorta di promessa. Potresti pensare che io stia parlando di frivolezze, di cose che esulano dal business. Lo pensavo anche io un anno fa, poi ho capito che rendere  un po magica la tua attività aiuta molto al nutrimento dell’attività stessa, a pensare il proprio business come un figlio. Tu non fai giocare tuo figlio? Non si diverte?

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  • Poi l’ho scritta su un foglio e l’ho appesa sulla mia bacheca davanti al pc. La prossima cosa che farò, è creami anche un doodle con la parola brave e creare uno sfondo carino per il mio desktop;
  • usa la parola per tutti i settori della tua vita: io vorrei essere coraggiosa nel lavoro, nei viaggi rendendoli più avventurosi, nel rapporto umano, cominciando a dire ciò che penso;
  • fatti un regalo, un talismo, un bracciale, qualcosa che ti ricordi la parola, io ho deciso di regalarmi questa stampa su Etsy;
  • A cosa serve tutto questo? A ricordami ogni volta che devo propormi per un lavoro, ogni volta che penso di non essere all’altezza, a credere in me, a pensare al coraggio, buttarmi ed essere “brave“!

  • Susannah nella fine del corso suggerisce di monitorare ogni mese se siamo allineati con la parola scelta, e ci offre degli strumenti per rimanere “sul pezzo”. Ma non ti svelo nulla di più.

Una volta finito il corso di Susannah Conway, se ti va di condividere con me la tua parola dell’anno, fammelo sapere nei commenti, mi farà molto piacere sapere come vuoi che sia il tuo anno.

Questo è l’ultimo post del 2018… come si dice “se non ci vediamo prima, tanti auguri di Buone Feste e che il tuo anno sia splendente”.

 

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