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Delega salva tempo

Come tutte le novità, ci vuole un po di tempo prima che le persone si abituino. Riguardo la mia attività di assistente personale virtuale, ho riscontrato già notevoli differenze in un anno. Col passare del tempo si parla sempre di più di questa professione e quindi il parlarne in rete e di persona, ha fatto si che in incontri di networking mi capita sempre meno spesso di dovere spiegare in concreto cosa faccio. Eh no, a mia nonna ancora non riesco a spiegarlo.

Cosa fa in concreto l’assistente virtuale quindi? Si parte dal concetto di delega e di outsourcing di attività che possono essere svolte da altri, e conquistare più tempo per svolgere altro. Io nel mio piccolo cerco di divulgare i concetti principali e i vantaggi di questa professione per farli conoscere a più persone possibili:

  • Ne parlo in diversi articoli sul mio blog;
  • ho creato un workbook di esercizi per capire cosa delegare (puoi averlo con l’iscrizione alla mia newsletter);
  • c’è un breve quiz in home page che ti svelerà se sei troppo oberata di lavoro (se non lo sapessi già);
  • prossimamente vorrei fare molto di più! Il beneficio della delega è chiaro ormai a tutto: risparmi tempo, spesso anche soldi, e fai crescere il tuo business.

Donne contro uomini

Lavoro per la maggior parte con donne imprenditrici e libere professioniste. Ogni tanto ho avuto modo di collaborare con uomini, e ho trovato una differenza enorme: si fidano di più! Sarà proprio la loro indole a “lavarsene le mani” (non ci rimanete male) eppure credevo che il senso pratico fosse prerogativa di noi donne.

E quindi? Potrei tranquillamente decidere di lavorare solo con uomini e avere la strada in discesa (solo da questo punto di vista), oppure proseguire con la mia mission che è quella di “donare” tempo alle donne, che credo fermamente, salvo casi eccezionali, abbiano più impegni rispetto all’altro sesso, sai già quali:

  • partorire e crescere i figli;
  • farsi valere: donne ancora discriminate e sottopagate nel lavoro. Tranne qualche eccezione, tipo in Islanda, leggi qui;
  • farsi valere ancora: sgomitare di più per salire di livello nella carriera.

Potrei scrivere altre 2000 parole, ma mi fermo qui, potrei andare fuori tema!

Cosa voglio dire con questo? Che le donne hanno più paura a delegare perché diciamocelo, abbiamo la tendenza a voler essere “wonder woman”, sia nel privato che nel professionale, e credere che possiamo fare tutto. Sono convinta che riusciamo a fare spesso tutto quello che abbiamo in programma, ma a scapito di tempo per se stesse, restiamo ferme dove siamo senza crescere professionalmente e arriviamo sull’orlo di una crisi di nervi.

Superare la paura di delegare

Il segreto per superare la paura di delegare, è passare all’azione! Se pensi di voler fare una cosa, sia in ambito lavorativo che personale, non la farai mai!

Non confondere il movimento con l’azione.

Ernest Hemingway

Parlando con diverse clienti o aspiranti tali, le paure più comuni che ho riscontrato sono state queste, vediamo se ti ci ritrovi anche tu.

  • I costi: specialmente la freelance o la libera professionista, preferisce risparmiare e fare tutto da se, lo capisco all’inizio dell’attività. Ma se vuoi crescere bisognare automatizzare alcuni processi. Per esperienza ti dico che conviene sempre chiedere i prezzi di servizi e pacchetti, perché magari hai un’idea sbagliata e sovrastimata;
  • Paura di non essere più “wonder woman“: come accennavo prima piace a tutte pavoneggiarsi anche da sole, dicendo “eh ho fatto tutto da sola!”;
  • Ah ma come lo faccio io!: l’ho detto anche io diverse volte, lo so che è difficile, ma la delega è anche un periodo di affiancamento, credimi che è molto più facile seguire le tue direttive anche per me;
  • Non mi fido se non la conosco di persona:  con la tecnologia possiamo parlare praticamente con chiunque! Allora sfruttiamola, attraverso skype o altri sistemi, sarà come parlare di persona;
  • Come gestisce la privacy dei miei clienti?: l’assistente virtuale è una professionista come l’avvocato o la psicologa. Ha un codice etico e stipula un contratto dove è ben specificata la privacy e il trattamento dati. Non c’è nessun motivo per cui non dovrebbe essere chiaro questo punto.
  • Paura che alleggerendo il proprio lavoro, si venga percepiti come manager incapaci: saper delegare invece è un grande punto di forza;
  • paura di perdere il controllo del proprio lavoro: delegare non vuole dire “liberarsi” di un pezzo di lavoro, va comunque monitorato;
  • alcune non vogliono condividere il successo con nessuno: una collaboratrice è un braccio destro, ma invisibile, il business non si divide. Se la collaborazione sarà duratura è umano che se condividano le gioie insieme, ma ci si ferma qui.

Vuoi iniziare a delegare?

Agisci:

  • Parti subito delegando piccole attività: avrai subito più tempo per te e ne sarai felice. Cosa? Per esempio: gestione dell’agenda, rispondere alle email, preparare le slide per un tuo evento/convegno, creare piano editoriale per il tuo blog, cercare le immagini per i tuoi post, e molto altro ovviamente.
  • Chiedi un colloquio su Skype, e soprattutto fai tutte le domande che vuoi alla persona che curerà i tuoi “affari”.

L’assistente personale o virtuale, è una persona in carne e ossa, reale, una professionista che lavora da remoto, una collaboratrice fidata, con l’unica differenza che non ci si può prendere un caffè insieme, perché distante fisicamente dalla sede di lavoro.

Se tra le paure che ho elencato non ti ritrovi, hai altri dubbi, altre incertezze che ti bloccano nella delega, ti invito a scrivermi a eleonora@yoomeg.org e sarò felice di risponderti.

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