Tenere un diario per avere a portata di mano i progetti lavorativi e di vita

Chi di voi, almeno donne, non ha mai tenuto un diario segreto? Io ce l’avevo, ben sigillato con un lucchetto e lo tenevo in un cassetto chiuso a chiave! Nemmeno ci fossero stati chissà quali segreti: erano confidenze adolescenziali, i primi amori, la litigata con l’amica del cuore, i disagi per l’aspetto fisico. Bé ora siamo grandi e non teniamo più un diario, i nostri tempi e le nostre priorità sono diverse e non ci fermiamo quasi mai a pensare, figuriamoci a scrivere. Io sono di parte perché mi piace scrivere, ma a molti solo l’idea di buttar giù un paio di frasi “viene l’orticari”a. Ma c’è una soluzione a tutto! 

Quello di cui volevo parlarvi non è proprio questo, ma un uso un po diverso del diario, legato ai progetti di vita e di lavoro, che spesso vanno di pari passo con la nostra crescita, attraverso uno strumento semplice che ricorda l’adolescenza nella forma, ma di cui è cambiata la sostanza. 

Diario di lavoro

Scrivere rende tutto più vero e realizzabile. Quante idee mi sono persa semplicemente per non averle scritte! Ho letto diversi libri che parlano di crescita personale, e in molti viene riportato che scrivere un diario personale è un’abitudine sana che ti può cambiare la vita.  

Chi mi legge probabilmente sarà super impegnato come me, non a caso con il mio lavoro, invito a delegarmi diverse attività che non si ha tempo di svolgere. Come posso invitarvi a dedicare mezz’ora al giorno o 5 minuti, per scrivere quello che avete fatto! Anche se potremmo aprire una grandissima parentesi su questo (se solo trascrivessimo le note vocali di whatsapp potremmo avere decine di pagine al giorno) ma non lo faccio. 

Il mio è un consiglio un po’ più pratico, soprattutto per liberi professionisti che ogni anno, mese più mese meno, devono reinventarsi, modellare e limare alcuni aspetti lavorativi, abbandonare un progetto e iniziarne un altro, ecc. Tenere traccia dei risultati raggiunti, provoca emozioni positive, controllare quello che ancora dobbiamo raggiungere ci provoca emozioni. 

Come si può strutturare il diario: sogni, idee, progetti e piano B 

Quello che propongo di fare non è un diario giornaliero, ma a lungo termine. Tralasciate per un attimo app e strumenti digitali che ci permettono di annotare di tutto e tornare per pochi minuti a settimana, al mese, alla vecchia carta. Lo so, alcuni ormai non toccano più la carta e hanno abbracciato la filosofia ecologica, ma si può fare un’eccezione. Se non volete, ok, potete ovviare l’uso della carta e utilizzare strumenti online come word di office, dove potete proteggere da password le vostre idee se non volete lasciare il diario in giro per casa. Dipende comunque da chi avete in casa! 

Il mio diario, di carta, è di medie dimensioni, l’ho diviso in 4 aree, ognuna colorata in modo diverso e personalizzata, le prime 3 aree fanno parte del piano A: 

# Sogni: potrebbe essere il viaggio intorno al mondo (ops, ve l’ho svelato); è una parte a me cara, i sogni non sono irrealizzabili, questa parte del diario mi ricorda di non smettere di sognare e ci credete potete riempire quasi tutto il diario di vostri sogni! Non fatevi prendere la mano.

# Idee: cosa hai in mente ma non realizzabile ora? Scrivi cosa e perché non lo fai ora e quando vuoi ritornare su questa idea.

# Progetti: sono idee a lungo termine. Scrivi cosa vorresti fare, la data in cui lo scrivi, chi ti può aiutare a realizzarlo, cosa ti manca per realizzarlo, pro e contro, la data di quando vuoi rivedere se questo progetto è realizzabile? Fra 1 anno? Annotalo.

# Piano B:  le opportunità lavorative che possono fungere da salvagente in momenti critici, scrivete l’ultimo contatto che avete avuto, con chi avete parlato, perché avete rifiutato quel lavoro, punti critici e punti a favore, ora vi spiego. 

Il piano A è la nostra strada attuale, abbiamo iniziato un percorso, ce la mettiamo tutta, abbiamo avviato delle collaborazioni, delineato dei piccoli obiettivi e un grande obiettivo magari tra 1 anno, siamo in carreggiata! 

E se qualcosa andasse storto? Magari non per colpa nostra, ma dobbiamo tenerlo in conto. Cosa si fa? Se abbiamo delineato uno o più piani B, staremmo mentalmente più al sicuro.  

Supponiamo che il nostro Piano A è il nostro obiettivo professionale e per questo abbiamo già delineato idee, collaborazioni e piano d’azione, per il prossimo biennio. Già all’inizio del prossimo anno dobbiamo cominciare a lavorare sui progetti che avranno inizio fra 3 anni, giusto? Perché essere liberi professionisti vuole dire progettare il futuro passo dopo passo, tenendo conto di quello che succede intorno a noi. 

Il Piano B è il nostro salvagente

Se dobbiamo pagare la rata del mutuo, o semplicemente le bollette, sappiamo che dobbiamo portarci a fine mese X euro? Parlare di soldi non è parlare del della c…a del diavolo, avanti! Tutti noi facciamo letteralmente i conti a fine mese quindi, per stare tranquilli, se in fondo al nostro diario abbiamo 1 o 2 opzioni, che ci possono aiutare in momenti bui, non può essere d’aiuto? 

Mi spiego meglio: avete rifiutato un lavoro diverso tempo fa, magari prima di diventare autonomi, perché non vi piaceva lavorare a 100 km da casa? Avete detto di no a un’amica che aveva bisogno di un’impiegata commerciale per la sua azienda, perché non volete mischiare amicizia e affari? Concordo tutto in pieno. In fondo abbiamo cercato e raggiunto la libertà che volevamo no? Ma tornando alla rata del mutuo, se abbiamo provato tutte le strade e purtroppo il commercialista, o il nostro conto in banca ci danno campanelli d’allarme, cosa si fa? Prendiamo dal nostro bagaglio di vita la nostra umiltà, e possiamo optare per il famoso Piano B che avevamo delineato nel nostro diario e in attesa di tempi migliori, stare un po’ tranquilli. Ma questo deve essere pianificato prima! Segnatevi quando avete sentito l’ultima volta la vostra amica, scrivete la data in cui vi aveva contattato, ha poi trovato l’impiegata? La sua azienda va bene? Pensa di aumentare il personale? Appuntatevi di chiamarla, anche per un disinteressato caffè ci mancherebbe, fra X mesi e chiedere di quel lavoro, cosi sapete se potete lasciarla nel vostro piano B come opzione o no. Fate lo stesso per gli altri contatti. 

Attenzione non voglio essere pessimista ma realista. E’ un consiglio e prendetelo come tale. Potete non realizzare questa sezione nel vostro diario! 

Beneficio 

Perché quindi tenere questo diario professionale? Perché teniamo traccia di quasi tutto e quando un’idea o un progetto è portata a compimento, è un tuo progresso! Tenere traccia dei propri progressi è una strategia riconosciuta e valida in tutti i campi. Ci gasiamo!

 

 

OK, voglio farlo. Dove scrivo? 

Dove ti pare ovviamente, c’è chi usa i programmi quali Evernote, o semplici text note. Io come già detto preferisco la carta, per me non ha prezzo scegliere un diario in base a colori, forma, editing e prezzo. I Moleskine che tutti conosciamo sono deliziosi, ma potete scegliere un qualsiasi diario e quaderno, piccolo o grande, a seconda se lo volete portare sempre con voi o no. Ovviamente le aree sono personalizzabili a vostro piacimento. Ogni tanto lo sfoglio e vedo se mi è sfuggito qualcosa. Appunto qualche idea qua a là, ne cancello altre. Faccio anche un disegnino a volte. 

 

Se siete tecnologiche 

Se siete dei creativi non potete non sbirciare su Instagram i quaderni coloratissimi Bujo, (#bujo) io a volte mi perdo! Se amate il digitale potete utilizzare il sistema del bullet journal su digitale, o provare il DigiBujo di Jenny Gollan, utilizzando l’app GoodNote. 

C’è una mia amica che preferisce utilizzare il registratore vocale del suo cellulare, perché ha problemi di memoria, e se ha un’idea non fa in tempo a cambiare stanza per prendere il diario che l’ha già dimenticata! Invece il cellulare è parte di lei, aimè, e preferisce fare così! 

Un’altra amica utilizza Penzu, un diario online, disponibili anche le App, so che viene usato anche come diario di classe da alunni. Sul sito vedrete che potete scegliere tra diversi diari già impostati, fra diario segreto, accademico, di matrimonio, di lavoro, di salute, ecc. (in inglese, ed è possibile mettere una password). 

 Ognuno troverà il modo preferito! 

 Io ho trovato un pochino di tempo per fare questo splendido esercizio, a me utile, non è che una cosa che puoi delegarmi, è molto privata, sfogo alla creatività 

Se anche tu tieni un diario e ti è utile per la tua crescita, fammelo sapere! 

Se ti fa piacere puoi iscriverti alla mia newsletter, ho pensato di creare e regalarti il diario professionale! E’ in pdf, potrai stamparlo e compilarlo!

 

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